La storia della Pro Loco Limana inizia con un atto costitutivo del 12 Aprile 1976 poi ufficialmente nel 1980; in quel anno infatti l’associazione venne legalmente costituita con tanto di statuto. Ma possiamo dire che già da una decina d’anni la Pro Loco muoveva i suoi passi.

Dapprima timidamente, a cavallo degli anni settanta, con l’organizzazione di alcune manifestazioni ricreative in occasione della festa religiosa della Madonna d’agosto (un tempo molto sentita in quel di Limana), in seguito sempre con maggiore determinazione e presenza nei vari momenti sociali del paese. A metà degli anni settanta la Pro Loco aveva una propria organizzazione ed un proprio consiglio direttivo pur non in forma ufficiale.

Ricordiamo alla guida dell’associazione in questi primi periodi presidenti quali Luciano Salce, Giorgio Bianchet, Giuliano Riva e Renzo Valvassori, sotto il cui mandato venne ufficialmente costituita la Pro Loco Limana nel 1980 come già accennato al inizio. Da allora la storia del sodalizio ha conosciuto un crescente aumento di attività e successi, coinvolgendo via via un numero sempre maggiore di soci e collaboratori.

Alla presidenza troviamo nomi storici del volontariato limanese come Piero Gasperin, Giuseppe De Toffol, Vittorio Bristot, Michele Talo, Edy Fontana, Edy De March, Siro Bortot, Davide Praloran, Antonio Balcon, Paolo Tormen, Vittorio Consonni, per arrivare fino ai giorni nostri prima con Francesco Mantuano, Raniero Sulmona e poi con Davide Praloran.

Agli inizi degli anni ottanta prende il via una manifestazione denominata “I giorni dell’Arcobaleno”: si tratta di alcune serate organizzate sul finire dell’estate nella locale palestra per proporre musica, spettacolo, teatro, tutto con protagonisti locali. Dopo un paio d’anni la manifestazione viene affiancata da momenti conviviali presso il vicino parco giochi, e nascono le prime edizioni del Palio delle Frazioni.

E’ il prologo alla grande festa di Ferragosto che la Pro Loco Limana, con grande impegno ed energia, inizia ad organizzare sul finire degli anni ottanta e che tuttora rappresenta uno dei momenti più importanti e significativi dell’associazione, riuscendo a coinvolgere ed unire varie associazioni di volontariato, decine e decine di collaboratori e commercianti. La festa, con le sue svariate iniziative collaterali, è oggi uno degli appuntamenti principe dell’estate in Sinistra Piave.Ma la Pro Loco Limana ha sempre guardato con attenzione anche alla dimensione culturale.

Così, accanto alla prime edizioni della “Vecia” di metà quaresima nascono un concorso fotografico e, in concomitanza della festa del patrono San Valentino, fino a quel momento festeggiata solo dalla Parrocchia, nasce un concorso di poesia destinato alla scuole elementari.

Nel 1989 il grande passo: la Pro Loco Limana lancia la prima edizione del Premio di Poesia regionale in dialetto veneto, che dal anno successivo diventa addirittura Triveneto. Collaboratori di prestigio e valore in giuria, organizzazione precisa e capillare, consistenti premi in palio: il premio ottiene da subito un grande successo di partecipazione e di contenuti, giungendo sino alla decima edizione.

Nel 1994 infatti, viene deciso di alternare il premio di poesia ad un premio di pittura a livello nazionale, ottenendo la collaborazione di critici d’arte quali il veneziano Paolo Rizzi. Anche questa iniziativa ha riscosso e riscuote grande successo. Nove anni fa, inoltre, un altro tassello si aggiunge ad un programma già ricco e qualificato: nasce per San Valentino anche la Mostra dell’Artigianato che di anno cresce e coinvolge sempre più espositori. Innumerevoli sono le altre iniziative – tra cui ricordiamo anche un premio per le scuole medie e superiori della provincia sulla figura di Buzzati che hanno contraddistinto nel corso di oltre tre decenni l’attività della Pro Loco Limana, animando ed arricchendo la vita sociale, culturale, sportiva, ricreativa del proprio paese, riuscendo ad essere inoltre protagonista, come ricordavamo, nel panorama culturale triveneto e nazionale.Importante in questo senso aver sempre proficuamente collaborato con le varie amministrazioni che si sono succedute ed aver unito attorno a se le altre associazioni di volontario presenti nel comune.

Grazie ai ricavi della festa, inoltre, la Pro Loco si è dotata negli anni di attrezzature di primo ordine a disposizione di tutti,ulteriore segno di garanzia per il futuro.